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Customer Information Management

Connessione totale: Internet of Things e l'esplosione di dati

La raccolta e l'analisi dei dati dei clienti vi consentono di prevederne il comportamento in termini di cosa, quando, come, dove e perché effettuano acquisti.

Intorno alla metà degli anni 2000, il tasso di crescita dei dispositivi connessi a Internet (soprattutto computer e telefoni cellulari) ha iniziato a superare quello della popolazione mondiale. Nel 2008, il numero di dispositivi dotati di connessione a Internet era superiore alla popolazione mondiale.

Questo trend subirà un'accelerazione, ma stavolta i protagonisti non saranno i PC e i dispositivi mobili. Secondo Gartner, entro il 2020 i dispositivi connessi all'Internet of Things (IoT) diversi dai PC e dai dispositivi mobili saranno 26 miliardi e includeranno di tutto: dai termostati alle auto, fino ai dispositivi medico-diagnostici e ai palloni da basket.

Si tratta di cifre elevatissime, che però riflettono solo in piccola parte l'entità del fenomeno. Cisco prevede che entro il 2020 il numero di dispositivi IoT interconnessi potrebbe toccare la soglia dei 50 miliardi, mentre IDC si spinge oltre con una stima pari a 212 miliardi di unità.

L'unico aspetto che supererà il numero dei dispositivi IoT sarà la quantità di dati generata. L'attività dell'IoT sarà incessante: miliardi di dispositivi connessi a Internet raccoglieranno dati senza sosta, generando una quantità enorme di informazioni. Questo flusso costante di dati potrebbe fornire informazioni in tempo reale sul contesto e le opinioni dei clienti.

In che modo le aziende possono sfruttare questo potenziale senza soccombere?

La questione della proliferazione dei dati non è affatto nuova

La maggior parte di queste informazioni perverrà sotto forma di "dark data". Come Pitney Bowes ha scritto la settimana scorsa, il termine "dark data" (coniato prima dell'avvento dell'IoT) si riferisce a quelle informazioni raccolte e archiviate dalle aziende che di solito non vengono utilizzate per scopi di analisi. I dark data possono includere informazioni demografiche, lo storico degli acquisti e il livello di soddisfazione dei clienti, oppure dati generali dei prodotti.

Pensate al potenziale non sfruttato dei vostri dark data.

Se utilizzati in modo selettivo, ad esempio per ottenere una migliore comprensione dei clienti, i dark data costituiscono una risorsa preziosa per le aziende, in quanto offrono loro la possibilità di ottenere informazioni aggiuntive in modo efficiente.

Nel caso dei dati si può mai parlare di quantità eccessiva? L'Internet of Things può aiutare a creare nuove opportunità per le aziende che riescono a sfruttare al meglio queste informazioni, ma può anche rendere i dati ancora più oscuri per quelle aziende che li accumulano in modo indiscriminato.

Mirate a fare chiarezza, non ad accumulare dati

In seguito all'espansione dell'Internet of Things, gli osservatori del settore si sono affrettati a lanciare l'allarme. Alcuni temono a tal punto il sovraccarico di dati (con le vulnerabilità per la sicurezza che ne deriverebbero) da aver richiestola regolamentazione della raccolta e della condivisione dei dati nell'ambito dell'IoT.

Anche se questi sforzi dovessero avere esito positivo, in ultima analisi sarebbe responsabilità delle aziende non raccogliere i dati in modo indiscriminato. Pitney Bowes aiuta le aziende a fare una cernita dei dark data. Invece di inondare le aziende con altri dati, possiamo aiutarle a scremare e a utilizzare selettivamente queste informazioni per ottenere insight strategici.

Ad esempio, grazie alla nostra potente piattaforma di analisi  Spectrum Uplift™, le aziende possono utilizzare in modo ottimale le informazioni sui principali mercati target e sullo storico degli acquisti dei clienti per individuare quelli più aperti e ben disposti nei confronti delle iniziative di marketing, invece di impiegare inutilmente le risorse per i clienti che acquisteranno in ogni caso, per quelli che non effettueranno alcun acquisto a prescindere dalle iniziative di marketing o per coloro che potrebbero reagire negativamente.

Senza uno strumento in grado di aggregare i dati e individuare trend e modelli, le informazioni contenute in questi preziosi segmenti di mercato verrebbero accumulate senza uno scopo preciso. Questo sovraccarico di dati è per le aziende una fonte di distrazione e impedisce loro di eseguire le comuni operazioni di analisi dei dati che esistevano anche prima dell'avvento dell'IoT. Si tratta di un vantaggio competitivo che non può essere messo a rischio.I dark data sono una risorsa importante di informazioni e, con gli strumenti giusti, le aziende possono sfruttarne tutto il potenziale.

Leggete approfondimenti su questo tema qui.