Codice etico

Il Consiglio ("CdA") di Pitney Bowes Inc. (la "Società") ha adottato il seguente Codice etico e di condotta commerciale (il "Codice") per i consiglieri della Società. Questo Codice ha lo scopo di concentrare l'attenzione del CdA e di ogni consigliere sulle aree di rischio etico, fornire linee guida per aiutare i consiglieri a riconoscere e affrontare problemi etici, fornire meccanismi per la segnalazione dei comportamenti immorali e contribuire a promuovere una cultura di onestà e responsabilità. Ogni consigliere deve rispettare la lettera e lo spirito del presente Codice.

Nessun codice e nessuna politica può prevedere ogni situazione che potrebbe verificarsi. Pertanto, il presente Codice si propone come fonte di principi guida per i consiglieri. I consiglieri sono invitati a sottoporre le domande relative a circostanze specifiche che potrebbero riguardare una o più disposizioni del presente Codice all'attenzione del Presidente del Comitato per la governance, che potrà avvalersi secondo necessità di consulenze legali interne o esterne.

Nessuna disposizione del presente Codice può essere derogata senza l'approvazione del Consiglio di amministrazione. Ogni eventuale deroga di questo tipo deve essere comunicata tempestivamente agli azionisti della Società.

I consiglieri che sono anche funzionari della Società dovranno leggere il presente Codice congiuntamente alle Linee guida sulle prassi aziendali della Società.

 

1. Conflitto di interessi.

I consiglieri devono evitare qualsiasi conflitto di interessi con la Società. Ogni situazione che comporti o possa ragionevolmente comportare un conflitto di interessi con la Società dovrà essere segnalata tempestivamente al Presidente e CEO o al Presidente del Comitato per la governance.

 

Un conflitto di interessi può verificarsi quando l'interesse personale di un consigliere è contrario o può apparire contrario agli interessi della Società nel suo complesso. Si verificano inoltre conflitti di interessi quando un consigliere o un suo familiare stretto1 riceve vantaggi personali illeciti per effetto della sua posizione di consigliere della Società.

Il presente Codice non intende descrivere tutti i tipi di conflitti di interessi che potrebbero insorgere. Alcuni dei conflitti più comuni dai quali devono astenersi i consiglieri sono tuttavia descritti di seguito.

Rapporto della Società con terze parti. Ai consiglieri non è consentito intraprendere attività o comportamenti non compatibili con i migliori interessi della Società, o che danneggino o interferiscano con i rapporti della Società con qualsiasi persona o ente giuridico con i quali la Società abbia o intenda avviare un rapporto commerciale o contrattuale.

Compensi da fonti diverse dalla Società. Ai consiglieri non è consentito accettare compensi (in qualunque forma) per servizi prestati per la Società da fonti diverse dalla Società stessa.

Regali. Ai consiglieri e ai loro familiari non è consentito accettare regali da persone o enti giuridici che hanno rapporti con la Società nei casi in cui il regalo sia offerto allo scopo di influenzare le azioni dei consiglieri in quanto membri del CdA o nei casi in cui l'accettazione dei regali possa creare l'impressione di un conflitto di interessi.

Uso personale delle risorse della Società. Ai consiglieri non è consentito utilizzare risorse, manodopera o informazioni della Società per uso personale, salvo nei casi approvati dal Presidente del Comitato per la governance o inclusi in un programma di compensi o rimborsi spese disponibile a tutti i consiglieri.

2. Opportunità aziendali.

Ai consiglieri è fatto divieto di: (a) usufruire personalmente di opportunità correlate alle attività della Società; (b) utilizzare le proprietà, le informazioni o la posizione della Società per il proprio vantaggio personale; (c) competere con la Società per opportunità commerciali, fermo restando che se i consiglieri disinteressati della Società stabiliscono che la Società stessa non perseguirà un'opportunità relativa alle proprie attività, il consigliere sarà libero di farlo.

3. Riservatezza.

I consiglieri devono mantenere la riservatezza delle informazioni loro affidate dalla Società e di ogni altra informazione riservata relativa alla Società ricevuta da qualsiasi fonte nel loro ruolo di consiglieri, ad eccezione dei casi in cui la divulgazione è autorizzata o richiesta dalla legge. Ai fini del presente Codice, il termine "informazioni riservate" include tutte le informazioni relative alla Società che non sono di pubblico dominio.

 

4. Conformità a leggi, norme e regolamenti; trattamento corretto.

I consiglieri devono rispettare leggi, norme e regolamenti applicabili alla Società, comprese le leggi sull'abuso di informazioni privilegiate. Le transazioni su titoli della Società sono disciplinate dalla Politica sull'utilizzo illegale di informazioni riservate della Società.

I consiglieri devono sforzarsi di trattare correttamente con clienti, fornitori, concorrenti e dipendenti della Società.

5. Sostegno alla segnalazione di ogni comportamento illegale o immorale.

I consiglieri devono promuovere i comportamenti etici e prendere provvedimenti per garantire che la Società: (a) incoraggi i dipendenti a rivolgersi a supervisori, responsabili e altro personale idoneo in caso di dubbi sulle azioni più opportune in una specifica situazione; (b) incoraggi i dipendenti a segnalare violazioni di leggi, norme o regolamenti o delle Linee guida sulle prassi aziendali della Società al personale appropriato; (c) informi i dipendenti che la Società non consentirà ritorsioni per le segnalazioni effettuate in buona fede.

6. Procedure di conformità.

I consiglieri devono comunicare tempestivamente qualsiasi caso sospetto di violazione del presente Codice al Presidente e CEO o al Presidente del Comitato per la governance. Le violazioni saranno esaminate dal CdA o da una persona o persone designate dal CdA, e verranno presi provvedimenti adeguati in qualsiasi caso di violazione del Codice.

1 La norma 303A(2)(b) del New York Stock Exchange definisce "familiari stretti" il coniuge, i genitori, i figli, i fratelli e le sorelle, i suoceri, i generi, le nuore, i cognati e chiunque condivida il domicilio della persona (esclusi i dipendenti).